Coproduzioni


Jeux de Société

Uno sguardo giocoso e inquietante sulle relazioni all'interno di un gruppo, tra attrazione, disinteresse e peso delle opinioni altrui.  Si addentra nel cuore del processo di affiliazione e della psicologia trascendentale.

 

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HERES: Nel nome del figlio

Un’esplorazione nei complessi di Edipo e di Telemaco, un percorso di studio e di ricerca su un tema universale: quello del rapporto padre-figlio. È una domanda che parte dall’esperienza personale del coreografo che cerca di definire il ruolo e l’identità dell’erede: ”Quale eredità i padri lasciano ai figli? Eredi di un’assenza di valori, prospettive e radici o futuri artefici di nuovi orizzonti che vanno tracciati sulla base dell’esperienza dei padri?”

 

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La caravane électrique

Nasce per consentire all’Arte e alla Cultura di continuare la loro opera di accrescimento e promozione del bello, superando i limiti imposti dalle attuali restrizioni per il contenimento del Covid-19 e per compiere una operazione completamente a titolo gratuito per il pubblico, in grado di offrire al tempo stesso la fruizione di una creazione di danza contemporanea a cura di professionisti.

 

 

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Itinerance in Jam

Una performance che nasce dal connubio tra la musica live e la danza. Un ritorno all’immagine della New Orleans degli anni ‘50 dove l’incontro casuale tra “anime irrequiete” dà vita a grandi universi artistici. Il progetto vuole sottolineare il senso dell’estemporaneo e dell’ignoto tra artisti che non si conoscevano e che, non appena si sono incontrati, hanno avviato un processo creativo che lascia pieno spazio all’improvvisazione

 

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Silent Poets

Limitando i bisogni e le paure, soffocando i "politicamente corretti", i poeti silenziosi catturano l'impulso sociale, le motivazioni che invertono l'equilibrio. La creazione riunisce gli universi psicologici fondamentali e astratti della nostra società incarnati da personalità che hanno segnato il nostro viaggio storico-culturale: Baudelaire, Verlaine, Janis Joplin, Jimmy Hendrix, Pier Paolo Pasolini, ecc ... Analizza i parametri delle patologie del disturbo borderline di personalità: l'assenza di un confine tra nevrosi e psicosi, caratterizzato da instabilità pervasiva nelle relazioni interpersonali, immagine di sé e umore, sentimenti cronici di vuoto e vuoto. abbandono.


AMAE

 

Amae si interroga e indaga il bisogno di co-dipendenza nelle relazioni umane. Il desiderio di essere amati passivamente, cercando l'indulgenza dell'altro. Il desiderio di circondarsi completamente e di sentirsi solidali con l'altro, cercando di trascurare ed evitare il confronto con la realtà oggettiva esterna. Fino a che punto può portarci questo bisogno, per cui dall'amore si comincia a ferire, dal prendersi cura si diventa ossessivi e dal sostegno si finisce per controllare?

 

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Lemmy B. 

Lemmy B. è. il personaggio di una storia che vuole restituire la parola ai corpi e ai desideri, lontano da oggettificazioni e classificazioni. Lemmy B. cerca uno stare nel corpo, cerca il desiderio; un desiderio, prima di tutto, di riscoperta e riappropriazione del desiderio stesso. Di essere, di abitare, di prendere spazio. Lemmy B. vuole essere, prima di ogni identificazione e classificazione. Lemmy B. non è un nome personale, ma un nome collettivo.

 

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W I am 

W am I è una performance, un oggetto, uno spazio sicuro, un corpo, un’anima, un essere umano, un’esperienza ibrida e inclusiva per affermare un'identità non stereotipata. Le 5 W (Chi, Cosa, Dove, Quando, Perchè) sono le domande che fanno da ancora al processo creativo a cui il performer risponderà con delle pratiche interdisciplinari collegate all'utilizzo del corpo.

 

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Petricore 

Tre corpi erranti, alla ricerca di leggerezza, cercano di catturare un attimo di grande intensità emotiva: il petricore, la sensazione olfattiva inebriante che risale dal terreno bagnato dopo un’improvvisa pioggia estiva. Un insieme di gesti, che rimandano alla dimensione rituale, genera passaggi di stato e di qualità. Si ha così un flusso dal quale emergono immagini iconografiche e arcaiche.

 

 

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I remember 

I Remember è un lavoro coreografico nato nel 2017, che negli anni matura e cresce insieme alla ricerca e percorso degli autori; si arricchisce di nuove ricerche di linguaggio e diventa un "diario di bordo di ricordi". "Rivivo i miei ricordi e sono il personaggio delle mie fantasie (o realtà?) in cui ogni parola si fa materia. Disegno ciò che vedo, viaggio attraverso gli spazi della mia mente. Sono coinvolta da ciò che mi circonda, respiro il fumo denso e faccio esperienza del colore dei raggi di luce solare. Come Salvator Dalì affermava: un giorno dovremo ammettere ufficialmente che ciò che abbiamo battezzato realtà è un'illusione ancora più grande del mondo del sogno" - Sara.


Together to get there

Un incontro tra due, un abbraccio, il sentimento dell'altro, la comunicazione senza parole, la sensazione del tempo immerso in un mondo creato tra due. Un sostegno reciproco. Un tempo che si dilata e si ferma come se non dovesse mai finire. Una trasformazione, un cambiamento. Parti cominciano a cadere, altre a resistere. Quel momento si dimentica e vengono alla luce le differenze; i poli opposti, la fragilità e la forza; il lasciarsi cadere e il desiderio di controllo. L'equilibrio e instabilità. La vera natura umana.

 

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It's hard to be human

Lo spettacolo prende in esame lo stato in transizione dell’essere umano e si basa sul concetto di trasformazione e metamorfosi che il corpo dell’uomo contemporaneo attraversa nel susseguirsi delle stagioni biologiche della sua vita, insieme al dipanarsi delle circostanze e dei fatti storici, con rimandi sia al mondo naturale e alla dimensione evolutiva (come ad esempio il corso della vita, la nascita o il passaggio dall’uomo/bestia all’uomo contemporaneo) che al mondo futuro del corpo plurale e ibrido.


Either way

Attraverso questo assolo Sarah Cerneaux esplora la relazione con la perdita, e come perdersi rappresenta una via per ritrovarsi. La danzatrice francese presenta così il suo lavoro “La perdita è ciò che diamo consapevolmente, ciò che dimentichiamo, ciò che ci viene strappato e recuperiamo, quello a cui rinunciamo e che offriamo, ciò che rifiutiamo e seppelliamo. Tutte queste perdite sono come piccole morti che ci ridonano la vita, il vagabondare ci modella e ci trasforma.

 

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Panta Rhei

Lo spettacolo è il risultato di una sintesi fra la performance di danza e il progetto di ricerca scientifica. In fase di ricerca infatti il pubblico si è prestato al monitoraggio della propria frequenza cardiaca, il risultato ha dato la possibilità di connettere la danza alle emozioni del pubblico. La qualità dell'esperienza è stata determinata dal significato che ogni spettatore aveva di "sensazione corporea" e "sensazione del corpo".

 

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