L’ARTE DELLO SPETTATORE

La rassegna di danza contemporanea, sostenuta da Comune di Bitonto e Puglia Culture, in programma al Teatro Traetta di Bitonto una domenica al mese da dicembre a giugno per mettere in dialogo il pubblico con coreografi e danzatori internazionali.

 

 

Info e prenotazioni

[email protected]

3516749330

Ticket online su Vivaticket

 

 

Domenica 14 dicembre, ore 19

November

di Roser Lopéz Espinosa

November è un campo da gioco in cui tre danzatori cercano di costruire un paesaggio comune. Un intreccio senza fine in cui corpi, giochi fisici e meccanismi si mescolano. November ci conduce verso il gruppo e la collaborazione, nello spazio personale e condiviso, nel piacere del gioco e dell’immaginazione. Un tempo autunnale unico fatto di inventiva e forze unite. November è il gioco dello stare insieme.

Ideazione e regia: Roser López Espinosa

Danza: Nora Baylach, Roberto Provenzano, Roser López Espinosa

Creato in collaborazione con: Diego Sinniger de Salas, Sol Vázquez, Inés Massoni

Musica originale: Ilia Mayer

Contributo musicale: Mark Drillich

Disegno luci: Katinka Marac, Jou Serra, Sergio Roca Saiz

Costumi: Lluna Albert, Roser López Espinosa

Consulenza artistica: Kristin de Groot

Responsabile tecnico: Anna Álvarez Boix

Produzione esecutiva: Rosa Pino – Lowland

Co-produzione: Dansateliers (Rotterdam), Lowland

Con il sostegno di Graner – Centro di Creazione e La Pedrera / Fundació CatalunyaCaixa (Barcellona).

Con la collaborazione del Programa IBERESCENA, ICEC – Dipartimento di Cultura della Generalitat de Catalunya e INAEM.

 

 

Domenica 11 gennaio, ore 19

I Have Seen That Face Before

di Giovanni Insaudo

 

Un'immersione profonda nel mondo interiore dell'interprete, esplorando il delicato istante tra la

fine di una performance, il ritorno dei danzatori sul palco e l'incontro con il pubblico.

Si pone le domande: sono gli inchini stessi una conclusione o una performance in sé, parte

integrante dello spettacolo? L'interprete ha la possibilità di staccarsi dalla performance, o essere

osservato è un prolungamento della stessa?

 

coreografia, ideazione e regia Giovanni Insaudo

assistente alla coreografia Sandra Salietti Aguilera

danzatori Sandra Salietti Aguilera, Hélias Dorvault

video Alfonso Fernández Sánchez

disegno luci e costumi Giovanni Insaudo

musiche Woodkid - Seen That Face Before / Minus Sixty One, Son Lux - Sever, BFRND &

Vladimir Cauchemar - Hedge Fund Trance part. 1, Jerskin Fendrix - Bella and Max | Poor Things

(Original Motion Picture Soundtrack)

organizzazione e management Giulia Menti

produzioneDANCEHAUS più, I Vespri

coproduzione TanzLabor ROXY Ulm, con il supporto di Twain_Direzioni Altre

 

Domenica 15 febbraio, ore 19

Amelie e Macerie di Collettivo Macula

AMELIA 

Amelia è un elogio alla fragilità, un invito ad immergersi nella dimensione del ricordo e a lasciarsi attraversare dal senso di vuoto che deriva dalla sua perdita. Due corpi abitano una sedia sola, condividono la propria solitudine rievocando vissuti, mondi e tempi passati. La sedia esiste, respira, conosce ogni segreto; diventa il luogo capace di custodire il ricordo di una vita passata insieme.

un progetto di e con Collettivo Macula (Priscilla Pizziol & Edoardo Sgambato) 

musiche e sound design design a cura di Walter Laureti 

costumi a cura di  Mariangela Di Domenico 

produzione Zerogrammi 

con il sostegno di TAP_Torino Arti Performative, 

Regione Piemonte, MIC_Ministero della cultura

MACERIE

è un invito a riscoprire la bellezza nascosta nei luoghi che portiamo dentro di noi, nelle nostre storie personali e collettive, nelle cicatrici che ci rendono umani. Le macerie, fisiche e metaforiche, diventano il terreno fertile da cui far germogliare nuove narrazioni. 

un progetto di e con Collettivo Macula (Priscilla Pizziol & Edoardo Sgambato) 

produzione Zerogrammi 

con il sostegno di TAP_Torino Arti Performative, 

Regione Piemonte, MIC_Ministero della cultura

Domenica 14 marzo, ore 19

BODIES ON GLASS

Bodies on Glass nasce dall’immaginario coreografico di Diego Tortelli, ispirato a Philip Glass. Tra partiture fragili e improvvisazione, la danza privilegia il processo creativo, rivelando strutture ritmiche e formali che affiorano e scompaiono, lasciando nello spettatore un’impressione sospesa, come una memoria in continuo mutamento.

 

Coreografia Diego Tortelli in collaborazione con i danzatori Cristian Cucco e Thomas Van de Ven

Interpreti Cristian Cucco e Thomas Van de Ven

Musica brani dal repertorio di Philip Glass

Costumi ETRO by Marco de Vincenzo

Coproduzione Triennale Milano, Volvo Studio Milano e Teatro Grande di Brescia

 

Domenica 12 aprile, ore 19

We are our Roots

di Roberto Tedesco

Accompagnato dal suono ipnotico dell’handpan, lo spettacolo esplora il viaggio dell’interprete tra partenze, arrivi e ritorni, percorrendo linee invisibili tracciate dallo spazio e dal corpo. Al centro, il tema delle radici: ciò che ci è stato tramandato dalla famiglia e dalle esperienze. Selezionare ciò che è utile al nostro cammino diventa un atto di consapevolezza riconoscendo che ciò che siamo dipende da ciò che abbiamo ricevuto e da come lo trasformiamo.

 

Coreografia: Roberto Tedesco

Danzatrice: Laila Lovino

Composizione ed esecuzione musicale: Luca Pizzetti

Durata: 24 minuti

Produzione: KLM- Kinkaleri/Le supplici/mk

Coproduzione: ETRA Associazione Culturale

Con il sostegno del Centro Coreografico Nazionale Aterballetto

 

Domenica 10 maggio, ore 19

Hope Hunt

di Oona Doherty

Hope Hunting si colloca tra le righe del teatro fisico, della proclamazione sociale e della danza. Un golf nero con i fari accesi è in attesa, la musica rimbomba dal suo scudo metallico. Un uomo, che è molti uomini, emerge dal battito metallico, la sua storia, una caccia alla speranza. Il performer si trasforma in interi e separati. Si trasforma da un personaggio all'altro. Attraverso la parola, il movimento e il suono, siamo contorti e piegati attraverso le idee di mascolinità, moralità e nostalgia. Attraverso le strade bagnate e dimenticate della memoria, il cacciatore porta con sé il pubblico.

Colpisce e devia da estremi stereotipi di classe sociale e culturale. Le maschere degli uomini come forma di difesa personale contro se stessi e il mondo in cui viviamo oggi. Le conseguenze della noia sulla psiche vengono squarciate attraverso il lavoro fisico sul palco.

In bilico tra commedia e tragedia, si cerca l’importanza della fiducia in se stessi. Indipendentemente da dove vieni, da quale classe provieni, ci sono bisogni essenziali di amore radicati in tutti noi. Rimuovendo le maschere dell'ego e delle affettazioni culturali, speriamo di trovare un terreno comune di verità e speranza.

Sfuma verso il bianco, Lazaro che risorge come l’uccello di paradiso in cemento. Un tentativo di decostruire lo stereotipo dell'uomo svantaggiato e farlo emergere in un limbo bianco, luminoso come quello di Caravaggio. Si propone di trasformare i "smicks", i "spides", i "hoods", i "gypsies", i "knackers" in uccelli del paradiso. È una caccia alla speranza.

 

Choreography Oona Doherty

Dancer Sati Veyrunes

Music, DJ & Driver Maxime Jerry Fraisse

Lights & technical managment Lisa Marie Barry or Anat Bosak

Production: Oona Doherty / OD Works

Dorothée Alemany : Direction of Development

Lucie Maurandy Gissinger: Logistics

Christine Maupetit : Administration

 

Creation in 2016: Dance Resource Base, Art Council of Northern Ireland, The MAC Theatre – Belfast

 

Domenica 7 giugno, ore 19

IN SITU

di Philippe Kratz

In chiusura del percorso di formazione, il coreografo ospite Philippe Kratz guiderà tutti i partecipanti del Network Internazionale Danza Puglia in una performance, una creazione inedita. Per allievi e insegnanti sarà un modo per vivere i parametri di creazione coreografica attraverso un’analisi del luogo e dello spazio, del suo contesto e della sua musicalità attraverso il linguaggio e i criteri artistici di composizione del coreografo.

 

Coreografia: Philippe Kratz

Interpreti: allievi, insegnanti e danzatori del NetwotkIDP

Produzione creata in esclusiva per il NetworkIDP